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Grande successo per gli Open Days della Salina di Margherita di Savoia

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In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide – sancita dalla Convenzione di Ramsar (2 febbraio 1971) che tutela queste aree particolarmente importanti per la difesa della biodiversità del Pianeta ma altrettanto fragili e delicate – Legambiente ha messo in piedi una serie di iniziative in tutta Italia (dal 30 gennaio al 13 febbraio) tese a valorizzare tutte quelle superfici fondamentali per la mitigazione dei cambiamenti climatici, molto spesso trascurate e a rischio.

 

In Puglia, il comitato regionale di Legambiente, insieme al circolo cittadino di Margherita di Savoia e la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, Atisale Spa e il Comune di Margherita di Savoia, sabato 6 e domenica 7 febbraio scorso ha aperto le porte della Salina di Margherita di Savoia, Riserva Naturale dello Stato e Zona Umida Ramsar attraverso attività escursionistiche, avvistamenti avifaunistici, visite guidate, attività di educazione ambientale e valorizzazione del sistema naturale e di biodiversità del territorio.

Due giorni che hanno riscontrato una grande partecipazione di visitatori, sfiorati i 100 partecipanti, provenienti da oltre i confini regionali. Un occasione importante per il territorio per rafforzare l’importanza della presenza di questi particolari habitat naturali, non sono per le innumerevoli specie di flora e fauna presenti, ma anche per uno sviluppo ecosostenibile ed ecocompatibile che potrebbe essere un volano importante.

Notevole la partecipazione degli stessi cittadini di Margherita di Savoia, che hanno riscoperto in modo nuovo il proprio territorio e patrimonio ambientale e culturale. I visitatori si sono lasciati trasportare ed emozionare da questo microcosmo di acquitrini costellati da macchie di tamerici e di ciuffi di giunchi restituendo intatto il fascino primordiale del mondo palustre.

Nelle vasche di acqua salmastra della riserva naturale delle Saline di Margherita sono incastonate bianche piramidi di cristalli di sale la cui durezza si contrappone alle morbidezza delle dune sabbiose ricoperte di canna comune. È qui che numerosi uccelli migratori vi soggiornano periodicamente per riprodursi o svernare: fischione, volpoca, alzavola, folaga, avocette, cavalieri d’Italia ed ormai i famosi fenicotteri rosa.

Giornate importanti che andrebbero ripetute più spesso, come chiesto dagli stessi partecipanti, per intensificare i messaggi di educazione ambientale che le associazioni come Legambiente e le Istituzioni preposto si prefiggono da sempre.

CIRCOLO LEGAMBIENTE VOLONTARIATO “MARGHERITA DI SAVOIA”